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Ca' Foscari University of Venice
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ItemDe la periferia al centro: nuevas escritoras vascasEntre finales del año 2018 y principios de 2020, en un pequeño lapso tiempo, confluyeron en el sistema literario vasco dos fenómenos que aportaban una sensación de cambio de ciclo narrativo. Las escritoras Eider Rodríguez, Irati Elorrieta y Karmele Jaio ganaron el Premio Euskadi de Literatura en los años 2018, 2019 y 2020. En paralelo a este proceso tenía lugar un fenómeno de globalización y reconocimiento en la traducción de la obra de Katixa Agirre, Eider Rodríguez, Karmele Jaio y Leire Bilbao, hasta entonces poco conocidas fuera del sistema vasco. Este volumen ayuda al conocimiento de la obra de estas escritoras componiendo una investigación singular en el ámbito de la escritura en lengua vasca.
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ItemBlended Learning and the Global SouthThis volume collects a series of theoretical and practical interventions in the area of blended learning globally. It aims to present pedagogues working in higher education contexts in the developing world with models of successful blended learning initiatives designed and implemented by committed educators working with student bodies characterised by unequal access to technology and connectivity. The twelve individual chapters of this volume are an invaluable practical resource for educators but when taken as a whole the collection provides a counter to commonplace beliefs about blended learning originating within the institutions of wealthy countries. It offers theoretical, material and socially grounded currents for thinking about the place of blended learning in the Global South and is a work of resistance to pedagogical epistemologies with ‘first world’ and neoliberal biases.
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ItemKnowledgescapeThis volume, which collects the proceedings of the international study day Intersections. New Perspectives for Public Humanities, aims at shedding light on the often complicated and chaotic ‘texture’ of public humanities in order to foster a less marginal place for this field of study. The choice to focus the analysis on a selection of case studies that includes history, cultural heritage, archaeology, and literature leads to redesigning a profile whose main feature is to create bridges between specialised knowledge domains and large audiences and identifying methods and models that can make humanistic knowledge ‘actionable’ in our society.
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ItemLa falsificazione epigraficaIl libro indaga le complesse articolazioni della falsificazione epigrafica, un fenomeno ampiamente attestato in Italia fra il tardo Medioevo e il XVIII secolo. Le iscrizioni non genuine o falsae, come le chiamava Theodor Mommsen, sono quelle che si presentano come antiche, ma in realtà non lo sono. Possono essere prodotte tanto su supporto materiale, quanto semplicemente su carta. Al loro interno si distinguono diverse tipologie di documenti: falsi realizzati a scopo di dolo, repliche di iscrizioni antiche, nonché testi o monumenti che si ispirano a modelli epigrafici classici. Il volume raccoglie quindici saggi scientifici, che esaminano singoli casi di falsificazione, ricostruiscono l'epistemologia della critica dei falsi e riabilitano numerose epigrafi ritenute erroneamente false, confermandone invece l'effettiva antichità.
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ItemCriticità nella comunicazione interculturale tra spagnoli e italiani | Puntos críticos en la comunicación intercultural entre españoles e italianosSpesso si ritiene che espressioni, gesti e consuetudini siano naturali e comuni a tutti gli individui. In realtà, questi elementi hanno una profonda matrice culturale che si basa sui modelli che caratterizzano una società, ma la differenziano da un’altra. Nel volume, i summenzionati elementi vengono presentati nell’ambito della comunicazione interculturale fra italiani e spagnoli. Nel volume si focalizzano alcuni punti chiave della comunicazione interculturale, senza alcuna pretesa di esaustività rispetto ai comportamenti; poiché a comunicare non sono culture ma persone, ognuna con il proprio modo originale di rielaborare gli stimoli e i condizionamenti che la sua cultura offre.
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ItemAdmiración del mundoEn El licenciado Vidriera de Cervantes se halla un gran elogio de Venecia, que se define como «admiración del mundo antiguo» por «su riqueza infinita, su gobierno prudente» y otros muchos valores que solo la hacen paragonable a «la gran Méjico». Con esta invitación, el presente libro recoge las tres conferencias plenarias y una selección de las contribuciones presentadas al XIV Coloquio Internacional de la Asociación de Cervantistas (2-4 de octubre de 2019), que giran principalmente en torno al teatro, la recepción y las relaciones italianas de Cervantes. Al mismo tiempo, este volumen rinde homenaje a Donatella Pini y Carlos Romero Muñoz, organizadores de la clásica serie «Giornate cervantine».
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ItemPalinsesti programmati nell’Alto Adriatico?Palinsesti programmati nell’Alto Adriatico? raccoglie gli atti di una Giornata di Studi incentrata sullo studio multidisciplinare dei paesaggi altoadriatici, intesi come il risultato della interazione di lungo periodo tra uomo e ambiente. Attraverso alcuni casi studio che coprono la fascia tra la costa romagnola e il Carso triestino, il volume presenta metodologie e tecniche per decifrare questo complesso palinsesto, esamina le strategie di occupazione messe in atto dalle comunità e approfondisce il tema del legame tra lo studio dei paesaggi antichi e i giorni nostri (trasmissione dell’identità, tutela e valorizzazione del territorio, rischio idro-geologico e cambiamenti ambientali).
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ItemAltera pars laborisLa ricerca nel campo dell’epigrafia si arricchisce continuamente con la scoperta di documenti inediti e vive oggi un radicale rinnovamento grazie alle tecnologie digitali. Una componente fondamentale del «mestiere di epigrafista» è però costituita anche dalla ricostruzione filologica e dall’indagine delle figure che si cimentarono nella collazione dei testimoni delle iscrizioni antiche. Il volume comprende sedici saggi di studiosi italiani e francesi, dedicati all’esame della tradizione manoscritta e a stampa dell’epigrafia, che Theodor Mommsen definì la «parte più difficile» della disciplina. Dai tesori ancora nascosti in numerose biblioteche d’Europa emerge un quadro di grande ricchezza documentaria, che presagisce un enorme potenziale di sviluppo per la ricerca futura.
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ItemA Failing Mission?The Jesuit textual production from the sixteenth century leaves no doubt that the Japanese evangelising enterprise was publicised as the epitome of success. Francisco Cabral, third superior of the mission, who had initially shared this judgement, in time began fearing that the mission was, instead, doomed to failure. As he perceived the loosening of the internal ties of the Society of Jesus, and the salvation of the catechumens as more and more independent of that of the Jesuits, Cabral concluded that God had abandoned the mission. This study, using little-known manuscript sources, examines Cabral’s attitudes towards his confreres and the Japanese people, to illuminate how particular salvation mechanics could define early modern Catholic missions.
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ItemAccents and PronunciationHow important is it for language learners to have a ‘good accent’ in the foreign language? Do they want to sound like native speakers, or is intelligibility their main aim? How do they perceive their L2 accents, and what kind of sensations do these procure? These are some of the questions addressed in this volume which reports on a large-scale and wide-ranging survey of the attitudes of Italian university students of foreign languages. It investigates their motivations, self-perceptions, and opinions towards L2 pronunciation, taking into account the influence of gender, plurilingualism, target language and proficiency level, and is likely to be of interest to anyone involved in language teaching at university level.
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ItemGalileo in EuropaLa prima parte del volume indaga le scelte e le dichiarazioni linguistiche di Galileo, nonché la compresenza di latino e volgare nelle sue opere (in particolare le Nuove scienze) e nell’epistolario. La seconda parte è dedicata alla traduzione latina del Dialogo sopra i due massimi sistemi che Matthias Bernegger pubblicò a Strasburgo nel 1635: attraverso di essa i lettori europei conobbero non soltanto i contenuti dell’opera, ma anche – sia pur mediati dal latino del traduttore – lo stile e la lingua della prosa galileiana.
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ItemReligion, Education, and the ‘East’This work addresses the theme of Japanese religions in order to rethink theories and practices pertaining to the field of Religious Education. Through an interdisciplinary framework that combines the study of religions, didactics and intercultural education, this book puts the case study of Religious Education in England in front of two ‘challenges’ in order to reveal hidden spots, tackle unquestioned assumptions and highlight problematic areas. These ‘challenges’, while focusing primarily on Japanese religions, are addressed within the wider contexts of other East Asian traditions and of the modern historical exchanges with the Euro-American societies. As result, a model for teaching Japanese and other East Asian religions is discussed and proposed in order to fruitfully engage issues such as orientalism, occidentalism, interculturality and critical thinking.
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ItemStudi Iberici. Dialoghi dall’ItaliaNati con l’intento di superare le vecchie cornici dello Stato-nazione, negli ultimi anni gli Studi Iberici hanno aperto prospettive inedite sul panorama delle diverse culture della penisola iberica e sull’intreccio dei loro rapporti reciproci. Attenta ai fenomeni dell’immigrazione e delle minoranze linguistiche, al passato coloniale e ai rapporti con il mondo latino-americano, ma anche ai temi del comparativismo, dei polisistemi e della traduzione, l’Iberistica costituisce un campo in cui rientrano i dibattiti intorno alla letteratura e alle arti, ma anche quello sull’ideologia. Questo volume esamina lo stato della disciplina, con particolare attenzione al lettore e al contesto italiani.
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ItemAl di là delle fonti ‘classiche’Lo studio stilistico delle Lettere di Dante è fino ad ora stato condotto in un’ottica che mirava soprattutto a individuare le specificità del suo latino. Tale prospettiva ha forse contribuito a occultare un’altra possibilità: quella d’iscrivere la retorica dantesca nella cultura del tempo attraverso una messa a fuoco più sistematica dei tratti comuni con la prassi epistolare di un lungo Duecento. Effettuato a partire da una base di oltre duemila testi, questo saggio riporta alla luce diversi tratti ‘semi-formularistici’, spesso legati al cursus, comuni a Dante e alla prassi dell’ars dictaminis siciliana, papale, comunale che lo ispirò.
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ItemL’estetica del vuotoQuesto volume fa seguito al International Festival Japan Contemporary Arts in Venice, The Aesthetics of Emptiness, organizzato nel 2022 dal Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, dal Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e dall’Accademia di Belle Arti di Venezia. La struttura del volume è pensata per far rivivere al lettore l’esperienza del Festival, anche attraverso contenuti multimediali, e condurlo ad approfondire alcuni dei temi emersi. Questo lavoro – fatto di suoni, silenzi, vuoti, pieni, presenze, assenze – è dedicato alla memoria di Bonaventura Ruperti.
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ItemAgrippina MaggioreIl volume indaga le trasformazioni nel ruolo sociale e pubblico delle donne nella nuova realtà istituzionale del principato attraverso la ricostruzione della biografia e dei legami politici di Agrippina Maggiore, nipote di Augusto. Tale prospettiva consente di illuminare i principali snodi di contrasto politico verificatisi all’interno e all’esterno della domus Augusta nelle fasi di ‘costruzione’ degli assetti dinastici del principato e di prima sperimentazione delle nuove dinamiche relazionali e cerimoniali ‘di corte’, valorizzando la dimensione ‘al femminile’. L’obiettivo di questo studio è verificare, attraverso il serrato confronto con una documentazione ricca e complessa, le linee di continuità ovvero di cesura fra le esperienze di opposizione politica animate da Giulia Maggiore e Giulia Minore, rispettivamente madre e sorella di Agrippina, e quella vissuta dalla protagonista, nel tentativo di far emergere dai dati disponibili non solo la natura, composizione e finalità del gruppo che si raccoglieva intorno alla matrona ma anche i profili di un’ideologia alternativa a quella professata dal nascente assetto istituzionale. Il volume concorrere, dunque, non solo alla ricostruzione del profilo biografico di Agrippina Maggiore ma anche a definire i gruppi politici che animavano la dialettica del tempo, ricostruendone l’identità, la struttura interna, gli obiettivi e la progettualità. Infine il volume si configura come contributo alla definizione delle dinamiche dell’azione politica al femminile nella prima età imperiale.
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Item«Ad consolationem legentium»Fin dall’inizio del Trecento i Domenicani dedicano una speciale attenzione al Devisement dou monde di Marco Polo e Rustichello da Pisa, intuendone il valore scientifico e le potenzialità come strumento per l’evangelizzazione dell’Asia. Mediante una stratificata opera di traduzione e talvolta di riscrittura, l’Ordine si appropria del libro, modificandone in parte pubblico e ruolo e promuovendo il suo autore, sebbene laico, ad auctoritas. Avvalendosi di più metodi di indagine (filologico-linguistico, storico-culturale, archivistico-documentario), i contributi raccolti in questo volume offrono una rappresentazione del rapporto tra Marco Polo e i Predicatori. Il primo frutto di queste ricerche è il ritrovamento di una pergamena custodita presso l’Archivio di Stato di Venezia che certifica definitivamente la presenza di un rapporto diretto tra Marco Polo e i frati del convento dei SS. Giovanni e Paolo, centro di rilievo, legato alla cultura laica da una fitta rete di rapporti che si estende a figure di spicco del preumanesimo veneto. Il secondo livello d’indagine riguarda l’opera del frate Francesco Pipino da Bologna, che con la versione P e il Chronicon assicura al testo di Marco un successo internazionale e di lunga durata.
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ItemNarratives of ViolenceNarratives of Violence is a contribution to the ethical turn in literary studies. In the current context of systemic political violence unleashed in the wake of 9/11 and the global advance of capitalism and neoliberalism, literature constitutes a particularly timely device to raise awareness about injustice, the abuse of power, and the violation of human rights. Literature may also be helpful in order to face social challenges such as peaceful coexistence with immigrants and displaced people, and the settling of refugees. This book is an invitation to read a selection of narratives of violence anchored in different geopolitical realities, and located in historical contexts ranging from the beginning of the 20th century to the present day. By adopting ethical criticism in order to tackle the dilemmas posed by these stories, we aim to contribute to the configuration of global imaginaries based on respect, recognition, and empathy, especially towards those who are most vulnerable. This collection offers critical readings of works of various genres, originally written in different languages. Authors discussed comprise Mrīrīda nʾait ʿAtiq (Morocco), Janina Hescheles (Poland), Eva Koch (Denmark), María Galindo (Bolivia) and Sonia Sánchez (Argentina), Najat El Hachmi (Morocco-Catalonia), Arundhati Roy (India), Leila Abdelrazaq (Palestine), and Yū Miri, Murata Sayaka, and Kawakami Mieko (Japan). The corpus includes biographical, autobiographical, testimonial, and fictional narratives, sometimes very close to documentary or life history. The works analysed in this collection portray experiences of violence and oppression caused by social, political, economic, and military conflicts. The novelty of this book lies in the challenge it poses to the Western-centric and patriarchal bias often found in similar collections of scholarly essays. Thus, the book focuses on female authors, seeking to give visibility and voice to women victims, generally forgotten in hegemonic cultural discourses.
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ItemItalia e Giappone: dal Patto Anticomintern alla dichiarazione di guerra del luglio 1945Nell’Era dei regimi totalitari il rapporto tra Italia e Giappone, pesantemente influenzato dall’ingombrante presenza tedesca, fu reciprocamente ambiguo: il nippofilo Mussolini diffidava, in realtà, dell’alleato orientale, e l’armistizio dell’8 settembre 1943 confermò tragicamente, alla fine, i costanti dubbi nipponici su un’Italia dove, successivamente (luglio 1945), il Governo democratico presieduto da Parri si sarebbe spinto a dichiarar guerra all’ex alleato, poco prima della conferenza di Potsdam. Per tentar di risollevare le sorti politico-diplomatiche dell’Italia sconfitta, Parri e i suoi, non senza affanni, presero la decisione di schierarsi contro il Giappone: l’inattesa resa giapponese vanificò la spericolata scelta, che sarebbe tuttavia ingeneroso banalizzare. Nel nuovo contesto della Guerra Fredda, ripristinare normali relazioni tra i due paesi, pur dopo una guerra non combattuta, si rivelò assai difficoltoso, dagli inizi (1951-52) e per un lungo ventennio di sfibranti trattative.
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ItemLa traducción del teatro clásico español (siglos XIX-XXI)Il volume ha l’obiettivo di approfondire il tema della traduzione del teatro classico spagnolo nell’epoca contemporanea per offrire al lettore un panorama delle modalità di irradiazione di questo patrimonio artistico nei diversi ambiti linguistici e culturali. Sono presenti saggi di carattere sociologico, letterario e traduttologico, a cui vengono affiancati contributi relativi all’esperienza traduttiva, descritta spesso direttamente dai loro protagonisti. Si aggiungono infine apporti più specificatamente bibliografici nell’ottica di contribuire alla costituzione di un repertorio di questi particolari prodotti editoriali.
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ItemStudi di linguistica slavaI contributi raccolti nel presente volume delineano lo stato dell’arte delle ricerche di linguistica slava svolte recentemente nell’ambito della slavistica italiana. I saggi sono dedicati a temi di morfologia, sintassi, semantica, lessicologia, pragmatica, sociolinguistica e didattica delle lingue slave, in ottica contrastiva, sincronica o diacronica, secondo quadri teorici e approcci metodologici di scuole e tradizioni diverse. La grande varietà dei temi trattati dagli autori, non solo italiani, è la più viva testimonianza della vivacità e della ricchezza che oggi permeano lo studio delle lingue slave in Italia e non solo.
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ItemÉlites e culturaIl Dottorato di ricerca in Storia Antica e Archeologia, oggi confluito in quello in Scienze dell’Antichità in convenzione con Udine e Trieste, ha rappresentato, a Ca’ Foscari, un momento importante di crescita del settore antichistico con la formazione di un gruppo di giovani studiosi attivi e apprezzati in diversi settori, in Italia e all’estero. Questo volume riunisce i contributi di due seminari sviluppati dai dottorandi su temi comuni, uno relativo al ruolo delle élites, l’altro a quello del sacro, tra antichità e medioevo. È una testimonianza del lavoro svolto e curato dai dottorandi, un momento di formazione che ritrova oggi nel nuovo dottorato la sua tradizione.
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ItemLiteratur der (Post-)MigrationThis volume brings together contributions from the international conference "Literatur zwischen Migration und Globalisierung. Formen der Komplexität in der deutschsprachigen Gegenwartsliteratur", which took place in May 2022 at Ca’ Foscari University of Venice. It aims to reflect on the literature of migration of the last thirty years and to situate it in the increasingly complex world of our globalised present, crossed by the movements of people and cultures. The reflections of the individual essays take, as point of departure, the common observation that the literature of (post)migration is characterised by careful linguistic research and radical aesthetic experimentation, capable of interrogating our intercultural reality and of restoring a likewise complex image of the world and of society. The contributors that have converged in the present volume focus on examining the issues of complexity and identity, which, in the texts they discuss, are inextricably linked to the narration of spaces, borders, and movements. In the works of Uljana Wolf, Olga Grjasnowa, Emine Sevgi Özdamar, Michael Stavarič, Terézia Mora, Emilia Smechowski, Feridun Zaimoglu, and Sasha Marianna Salzmann, the literary language variously becomes a means to explore new possibilities of meaning, to recover what has been erased, to reconstruct the biographical stratifications inscribed in the bodies, to feel at home in a foreign world, to criticise the historical memory of society, to register bilingualisms, conflicts, and ‘in-betweenness’, and hence to narrate the new forms of identity, of hybrid identity, of postidentity, and of gender identity that are formed as a result of first, second, or third generation migrations and in correspondence with precise geographical and human spaces.
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ItemL’arte armena e oltre. Nuovi contributiIl volume raccoglie in gran parte le ricerche presentate durante gli ultimi Seminari sull’Arte Armena e dell’Oriente cristiano organizzati dall’Università Ca’ Foscari Venezia. Dall’arte cristiana (gli arredi della Basilica della Natività; le cosiddette ‘croci di san Tommaso’; le illustrazioni dei Vangeli apocrifi nei manoscritti della Scuola di Vaspurakan), alla trasmigrazione di temi iconografici e simbolici tra Persia e Armenia, il racconto di viaggio di fra Guglielmo di Rubruk, il sito archeologico dell’Età del Ferro di Tatepe (Iran), per concludere con la Casa della Creatività eretta sul lago Sevan durante il periodo sovietico, i contributi restituiscono la ricchezza di temi e di possibili prospettive di ricerca che dall’Armenia si estendono anche oltre il Caucaso meridionale.